sabato 17 marzo 2018

Panda, coccoloni e furbacchioni


Cari amici vi invito a leggere questo divertente articolo scritto da Dorotea de Spirito per https://www.realtime.it/  sui panda. Rivela animali simpatici e molto ...umani, scoprite perché.
E se poi siete stanchi del solito lavoro potete pure provare a lavorare per loro.



https://www.realtime.it/magazine/lifestyle/2018/panda-curiosita-comportamento-stranezze-gadget?utm_source=facebook&utm_medium=organic&utm_campaign=pandaday&utm_content=RTit

martedì 13 marzo 2018

Il ragazzo ombra, diario vittoriano, Laura Costantini, goware edizioni


IL RAGAZZO OMBRA, diario vittoriano,  Laura Costantini, goware Edizioni ( primo volume).
https://www.amazon.it/ragazzo-ombra-Diario-vittoriano-Vol-ebook/dp/B071K66Q9P/ref=cm_cr_srp_d_pdt_img_top?ie=UTF8

"C'è qualcosa d'indomito e fiero nello sguardo di questa autrice, capace di contaminare ogni suo romanzo". La descriverei così Laura.

Ho letto molti dei romanzi di Laura Costantini, spesso in coppia con la coautrice Loredana Falcone. Questa è la sua prima prova da sola, e non mi ha deluso. Premetto che amo il genere, anche se non lo leggo e scrivo più,  avendolo frequentato e difeso per  una decina di anni,  quando in Italia gli editori storcevano il naso, e quindi ho una ferrata cultura sul mondo romance mm, queer e bromance .
Recensione.
Impossibile non rimanere incantati da subito dall'ambientazione e dai due ragazzi protagonisti. Conosco l'autrice e non avevo dubbi sulla sua scrittura curata, ma in verità l'avevo sempre letta in romanzi scritti a quattro mani, ebbene mi è piaciuto molto questo suo nuovo aspetto intimo e tormentato unito all'indomito amore per le storie avventurose. A onore del vero questo romanzo ha poco da spartire con il genere mm, storie a tematica gay, qui siamo di fronte a una contaminazione tra bromance e il miglior romanzo storico, una trascinante storia d' amicizia tra ragazzi quasi uomini, che mirano alla salvezza reciproca, passando anche da una sorta di attrazione mentale e fisica salvifica. Il romanzo, diviso in due parti, come i tempi di una testo teatrale, si snoda in luoghi diversi e lontani, contribuendo alla delineazione dei protagonisti ed antagonisti, e facendoci ben immaginare con tutti i profumi, i colori, le consuetudini e i ritmi lenti o veloci che contraddistinguono l' India misteriosa e decadente, e una rigida e ben strutturata Inghilterra, tutti i moti interni ed esterni del nutrito gruppo di coprotagonisti. Nulla da eccepire, ottimo anche dividere in più libri la storia e lasciare in sospeso il lettore.

Lo consiglio agli amanti dell'avventura, dell'amore salvifico e senza barriere. sopratutto ai nostalgici di un certo valore oggi spesso dimenticato o il cui nome viene abusato, l'amicizia. 

E' già in vendita il secondo volume


2&keywords=lord+lennoxhttps://www.amazon.it/Lord-Kiran-Lennox-Diario-vittoriano-ebook/dp/B077Y1MQ8C/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1520951940&sr=1-2&keywords=lord+lennox

sabato 3 marzo 2018

Dolce Risveglio di Donatella Perullo, Leggere Editore, 2017




Il Libro 
https://www.amazon.it/Dolce-risveglio-Leggereditore-Donatella-Perullo-ebook/dp/B075NP922X/ref=pd_ecc_rvi_4


L'autrice Donatella Perullo

Le note positive:
Una scrittrice poliedrica che conosco bene seguendola da anni. Una narratrice colta che mescola sapientemente vari ingredienti per creare un romanzo rosa con tutte le carte in regola, che mi ha ricordato altri classici, che lei ironicamente cita. Donatella è precisa, come la sua scrittura, e brava, forse più brava nelle storie di suspense, tanto che le parti più riuscite della storia sono quelle ricche di incertezza. Un libro da leggere per il titolo, un risveglio che poco ha a che vedere con il sonno, ma che mi è piaciuto scoprire. Carine le espressioni tipiche, i profumi e l'idea della "pasticceria letteraria". Un luogo che potremmo esplorare e amare noi tutti golosi di pasticcini e storie.

Le note negative:
pur appartenendo a una collana rosa/culinaria non trovo molto legati il romanzo, la ricetta interna data dallo chef Simone e quella della protagonista. Il cuoco Simone regala infatti una sua ricetta. la trovata editoriale poteva essere buona, ma in tutta sincerità non se ne capisce la presenza...

Buono  invece l'uso della Delizia al limone, usata dalla protagonista


La ricetta della protagonista:
Nella storia la protagonista si esibisce in diversi momenti nella  DELIZIA AL LIMONE, questa
me la sono immaginata così:





sabato 23 dicembre 2017

Sotto l'albero di Natale con "La maledizione del cuore fantasma" di Carlo Deffenu


con 
La maledizione del cuore fantasma
di Carlo Deffenu
Watson Edizioni, 2017

Conosco questo autore dai tempi del primo torneo per scrittori IoScrittore indetto da Gems.
Una penna fantastica. Consiglio vivamente le sue storie, tutte da leggere in un fiato.


Breve sinossi a cura dell’autore:
Corrado Scala è un ragazzino di dodici anni, vive con i genitori, un fratellino di otto anni e conduce un’esistenza normale tra scuola, giochi e sogni impossibili da domare. Appassionato del supereroe Joe Tenebra, legge i suoi fumetti e segue la serie animata alla TV con una dedizione maniacale. Innamorato segretamente di Lilly, la ragazzina dai capelli rossi, inizia a pensare che qualcosa non giri più per il verso giusto quando la sua vita viene improvvisamente messa in subbuglio da una serie di avvenimenti difficili da interpretare: la comparsa sulla nuca di una profonda cicatrice che brucia come un tizzone ardente, le apparizioni di bruchi, formiche, falene e corvi nei luoghi più impensabili, i brutti sogni popolati da frotte di fantasmi, zombie e vampiri. Cosa sta succedendo intorno a lui e dentro la sua testa? Quello che Corrado ignora è il suo passato. Un passato di morte e di rinascita cancellato dall’incantesimo di un Uncinato. Ludwing Molbrath non ha dimenticato la sconfitta. Per vendicarsi de IL CLAN DEI CARI ESTINTI, tesse la sua intricata tela intorno al piccolo Corrado. Una guerra all’ultimo inganno per entrare in possesso della Formula del Ritorno e distruggere il delicato equilibrio tra Bene e Male.



1)      Come è il tuo rapporto con il Natale, definiscilo con un aggettivo solo? Altalenante.
2)      Presepe o albero? Nessuno dei due. Poco spazio in casa. Pigrizia cronica.
3)      Albero vero o finto? Quando mi è capitato di farlo – perché qualcuno se ne occupava al posto mio – rigorosamente finto.
4)      Ami più fare regali o ricevere regali? Che tipo di regali? Preferisci la sorpresa o suggerisci a qualcuno i tuoi desideri? Amo molto di più farli. Riceverli è una gioia molto più rarefatta. Se vuoi farmi felice regalami libri, fumetti o pupazzi di plastica. Preferisco la sorpresa in alcuni casi, in altri, indirizzo io per evitarmi problemi e delusioni.
5)      Ami ricevere libri o preferisci comprarteli? Hai mai ricevuto un libro che non sei riuscito a leggere? O un regalo veramente sbagliato? Quale e perché? O uno che invece è stata una  bella sorpresa inaspettata? Amo ricevere libri come adoro comprarli. Ho ricevuto molti libri che non ho amato leggere e anche regali sbagliati: un idromassaggio per i piedi… è ancora chiuso nella scatola. Mai usato. Un regalo inaspettato? Un buono da spendere in libreria. Pura gioia.
6)      Come si intitola il romanzo che hai scritto e vorresti consigliare come regalo di Natale? La maledizione del cuore fantasma. Ops, scusate… c’è Tim Burton al telefono.
7)       Cosa ha di particolare il tuo romanzo per finire sotto l’albero di Natale? A chi è adatto? Il mio romanzo è una fiaba dark adatta a bambini dai zero ai 99 anni. Nessun limite e nessun target. La fantasia non ha età. Ps. Per Natale, la casa editrice, ha proposto un’offerta per comprare i due romanzi della serie di Sad con lo sconto del 30% con spedizione con corriere compresa nel prezzo. Un’occasione unica. Visitate la pagina FB della Watson per scoprire qualcosa di più.
8)      Ti è piaciuto scriverlo? Da dove nasce la storia? Mi è piaciuto moltissimo scriverlo. La storia parte da un fatto reale. Un brutto momento che ho metabolizzato inventandomi Sad e il mondo dei morti solo un po’.
9)      Ci doni un piccolo l’incipit che ci lasci la voglia di leggere?

Una fitta al petto fu il primo segnale d’allarme. Il primo ma non l’unico. Eleanor si piegò sullo scrittoio e cercò di non perdere il contatto con la realtà. Vedeva le candele accese sui bracci di un vecchio candelabro, la penna stilografica sulle pagine del diario dov'era solita annotare le novità del cimitero prima di andare a dormire, la tazza con un infuso di erbe preparato dalle amorevoli mani di Isotta e, infine, le sue dita contratte al centro del petto per contenere un dolore improvviso.
Uno strappo. Aveva sentito uno strappo all’altezza dello sterno, netto e preciso.
Come poteva sbagliarsi?
Il suo cuore smarrito batteva palpiti misteriosi in un luogo lontano; il sangue scorreva forte e vitale. Che cosa succedeva nel silenzio di quella cella solitaria? Stava forse immaginando qualcosa di impossibile? Un ricordo? Uno spasmo muscolare capace di far sentire la gamba persa a un povero amputato?
Cercò di alzarsi dalla sedia per raddrizzare la schiena e mettere alla prova la fitta di dolore. Sarebbe scomparsa o… ?
Ci riuscì. Barcollò come una nave in balia della tempesta e lentamente, muovendosi con cautela verso la porta di legno, tentò di chiamare Isotta che cucinava nella sala principale della cripta. Un fiotto di sangue salì dalla gola verso la bocca ed esplose sulla parete e sul pavimento.
«No! Non può capitare davvero» pensò Eleanor, un attimo prima di perdere l’equilibrio e crollare tra la libreria e la poltrona.
Il tonfo allarmò Isotta.
 «Madame? Tutto bene?» chiese la ragazza.
Eleanor tentò di parlare, ma il sangue e le fitte di dolore le impedirono di articolare qualsiasi parola. Passarono pochi secondi e la vista si appannò inesorabilmente.
«Aiuto…» pensò invano, una mano artigliata sul petto e un’altra protesa verso la porta chiusa.
«Ha bisogno di qualcosa?»
Quella frase fu l’ultima cosa che sentì prima di scivolare in un limbo oscuro che cancellava tutti i suoni e gli odori del mondo.

10)  Una volta scartato, aperto e ammirato con soddisfazione il tuo libro, un lettore, per gustarlo al meglio, con cosa lo potrebbe accompagnare, una musica, un profumo ecc? O dove sarebbe magico leggerlo se potesse scegliere un luogo o una stanza? Per goderselo in pieno dovrebbe ascoltare un disco di David Bowie, bere un bicchiere di vino rosso, denso e aromatico, e leggerlo davanti al caminetto acceso. I corvi osservano.



BREVE BIOAUTORE
Carlo Deffenu lavora nel ramo della ristorazione e vive ad Alghero. Nel 2011 ha vinto il torneo letterario IoScrittore organizzato da GeMS e il suo romanzo è uscito in eBook con il titolo “Un posto molto lontano da qui”. Nel giugno 2013, lo stesso romanzo, rivisto e ampliato, è uscito in cartaceo per Farnesi Editore con il titolo “Domani sarà un giorno perfetto”. Per due anni cura un progetto di scrittura creativa con i detenuti del carcere di massima sicurezza di Nuchis (OT) che sfocerà nella pubblicazione di un romanzo corale intitolato “I ricordi non bussano”, edito da Iniziative Editoriali. Nel giugno del 2015 pubblica il romanzo “Il clan dei cari estinti” con la Watson Edizioni e nel marzo 2016 una raccolta di racconti (“Uno sputo di cielo”) dove riunisce 25 autori e 12 artisti per raccogliere fondi per l’orfanotrofio di Betlemme. Nel mese di novembre del 2016 esce il suo ultimo romanzo, sempre la Watson Edizioni, intitolato “La maledizione del cuore fantasma”. A marzo del 2018, uscirà il suo nuovo romanzo, edito da Alter Ego Edizioni.

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giovedì 21 dicembre 2017

Sotto l'albero di Natale con "La locanda di Asellina" di Rosa Tiziana Bruno


con

La locanda di Asellina 
 di Rosa Tiziana Bruno
CASA EDITRICE La Medusa Editrice  Anno 2017


Il libro è molto carino, a partire dalla copertina, e dopo questa intervista mi è venuta voglia di leggerlo! L'autrice ha vinto molti premi ed è stato per me un onore ospitarla nel mio blog.


Breve sinossi a cura dell’autore:
Immaginiamo di essere padroni del tempo e di poterlo percorrere a ritroso fino a trovarci alle falde del Vesuvio, nella città di Pompei, provincia dell’impero romano. Anno 69 d. C.
Appena arrivati, incontriamo una madre che indaga su fatti misteriosi, insieme ai suoi tre figlioli. Si tratta di Asellina, una donna realmente esistita, che gestiva una locanda proprio nel centro della città. Seguendo gli aromi della cucina di Asellina, esploriamo la civiltà di Pompei da angolazioni davvero accattivanti.
Le ricette contenute nel libro si collegano agli episodi avventurosi, proponendo un viaggio attraverso temi importanti come uguaglianza sociale, convivenza pacifica, libertà, giustizia, incontro tra culture, globalizzazione.
Il romanzo è anche un’occasione per riflettere sull’importanza del ruolo femminile nella Storia dell’umanità, di cui spesso non si parla. Ma la Storia è stata fatta da uomini e donne insieme!
In appendice sono presenti le ricette della cucina dell’epoca, fedelmente ricostruite e facili da preparare ancora oggi, ritrovando un modo di alimentarsi naturale e gustoso.


1)      Come è il tuo rapporto con il Natale, definiscilo con un aggettivo solo? Appassionato
2)      Presepe o albero? Entrambi
3)      Albero vero o finto? Finto, costruito da me con materiali naturali (legno, stoffa, vetro)
4)      Ami più fare regali o ricevere regali? Farli, ma anche riceverli mi riempie di gioia.
Che tipo di regali? Preferisci la sorpresa o suggerisci a qualcuno i tuoi desideri? Assolutamente preferisco la sorpresa!
5)      Ami ricevere libri o preferisci comprarteli? Preferisco comprarli, decisamente. Hai mai ricevuto un libro che non sei riuscito a leggere? O un regalo veramente sbagliato? Quale e perché? Era una mantella grande e orrida, con colori tristissimi, talmente brutta che non riuscivo ad immaginarla nemmeno come coperta da divano.
O uno che invece è stata una bella sorpresa inaspettata? Ricordo ancora l’emozione che provai entrando nella mia cameretta, una sera di dicembre. La libreria in ciliegio che tanto desideravo era lì, attaccata alla parete, ancora vuota di libri ma piena dell’amore immenso di mia madre.
6)      Come si intitola il romanzo che hai scritto e vorresti consigliare come regalo di Natale?
La locanda di Asellina
7)       Cosa ha di particolare il tuo romanzo per finire sotto l’albero di Natale? A chi è adatto?
E’ il primo romanzo storico ambientato nella Pompei dell’Impero romano che ha per protagonista un personaggio femminile realmente esistito: una donna imprenditrice che con la sua storia ci fa entrare nel mondo dell’antichità facendoci scoprire usanze, pensieri, giochi e ricette buonissime. Possono leggerlo tutti, dai 9 ai 99 anni. E ha vinto il premio come miglior libro per ragazzi italiano al Gourmand World Awards 2018.
8)      Ti è piaciuto scriverlo? Da dove nasce la storia? Mi sono divertita tantissimo. L’idea nasce dalla mia passione per la Storia, una disciplina viva e meravigliosa.
9)      Ci doni un piccolo l’incipit che ci lasci la voglia di leggere? Nessun incipit, adoro sorprendere i miei lettori. Vi anticipo soltanto che il romanzo inizia con un mistero da svelare, accadono fatti inspiegabili e preoccupanti e Asellina decide di indagare. il mistero diventa sempre più fitto fino a che uno dei figlioli di Asellina non ha un’idea geniale per risolvere la situazione. Suspense e buon cibo, ecco.
10)  Una volta scartato, aperto e ammirato con soddisfazione il tuo libro, un lettore, per gustarlo al meglio, con cosa lo potrebbe accompagnare, una musica, un profumo ecc? O dove sarebbe magico leggerlo se potesse scegliere un luogo o una stanza?
Direi che può leggerlo in qualunque angolo della casa ci siano profumi intensi, specie profumi di cibo buono e spezie: pane caldo, cannella, cioccolato, fichi, mele.
Oppure anche in un luogo dove tutti questi profumi non ci sono, per immaginarli immergendosi nella lettura.






BREVE BIO/ FOTO AUTORE
Autrice di racconti fiabeschi e saggi sull'educazione, conduce studi sull'uso della fiaba nella didattica.
E' formatrice di insegnanti presso il Comune di Roma; ha collaborato con le riviste  I nuovi orizzonti della scuola, Paesaggi Educativi, Education 2.0; fa parte dell'ICWA (Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi).
Ha vinto due premi prestigiosi:
- L’International Writers Awards, assegnato dall’Institute for Education, Research and Scolarship (IFERS) di Los Angeles
e
- Il Gourmand World Awards, miglior libro italiano per ragazzi 2018
In Italia ha pubblicato con:
Einaudi, LaMargherita, Notes, Paoline, Il Ciliegio, Matilda, Alfasessanta
All'estero ha pubblicato con:
Aljibe (Spagna), IGIglobal (U.S.A.), Dar Al Manhal (Giordania)



martedì 19 dicembre 2017

MA COME TI VESTI? Racconto di Natale di Federica Gnomo Twins




Qualche giorno prima della Vigilia di Natale, durante la prova generale del costume tradizionale, Babbo Natale davanti allo specchio invece di pronunciare il suo celebre ohohoh!, aveva urlato  un aaahhh!
“Vi siete fatto male? Ho lasciato qualche spillo attaccato al vestito? Vi si è incastrata la cintura nelle mutande?” aveva chiesto la gnoma guardarobiera preoccupata.
Nessuna risposta. Babbo Natale continuava a rigirarsi davanti allo specchio con aria insoddisfatta.
“Vostra Natalitudine, che succede? Avete preso qualche chilo? Vi sentite costipato? Allarghiamo?” era intervenuta con sollecitudine la sarta folletta.
“Ma no! Che dite, non vedete? Sono antico!”aveva infine sbottato lui, disperato.”Possibile che con tanti anni d’esperienza non vi accorgiate che sono fuori moda? Sono vestito così da secoli. Gli umani ormai portano abiti diversi, più eleganti e moderni e io sembro sempre in pigiama!”
“ Ma…ma è la tradizione”, provò a replicare la gnoma.
“Sono ridicolo, ammettetelo. Non guardate i nuovi programmi in televisione, dove Enzo e Carla ti entrano in casa, frugano nell’armadio, buttano via i vecchi vestiti e ti rifanno l’immagine?”
“Qualche volta. Ma che c’entra? Voi siete così e basta, siete elegante anche in Home Wear…” replicò la folletta.
Non prendetemi in giro. Voglio un altro outfit per questo Natale, qualcosa di nuovo e adatto all’evento.”
La gnoma pur perplessa non osò fiatare e si mise al lavoro con la sarta.
Arrivò la sera del 24 Dicembre, e soddisfatto del suo nuovo look da gran sera: cappello nero  a falde larghe, giacca scura e cravatta, gilet di pelliccia ecologica,sciarpa di seta bianca, Babbo Natale si recò al recinto delle renne. Subito quelle si innervosirono e piantarono gli zoccoli a terra, sbuffando. Babbo Natale dovette faticare un bel po’ per convincerle a prendere il volo. Dopo qualche minuto di viaggio tra le nuvole, si avvicinò alla casa dove abitava il primo bambino sulla lista. I cani cominciarono ad abbaiare e lo morsero appena mise piede a terra.  Poi lo inseguirono fino alla finestra dalla quale entrò. L’allarme antifurto suonò. Qualcuno gli rovesciò in testa il latte con tutti i biscotti, i vicini chiamarono la polizia scambiandolo per un ladro. Babbo Natale scappò via gettando un pacco sotto l’albero, mentre il piccolo Matteo piangeva disperato perché un mostro nero era entrato nel salotto.  La scena si ripeté più volte. Ovunque strilli, botte e fughe. Allora Babbo Natale cominciò a pensare che forse l’abito non fa il monaco ma il Babbo Natale, sì. Tornò di corsa al Polo Nord, e chiamò la sua guardarobiera, che nel frattempo, prevedendo un simile disastro, aveva stirato e preparato sul letto l’abito e tutti i preziosi accessori. Babbo Natale indossò fiero il suo vecchio costume di velluto rosso, dai bottoni d’oro zecchino, bordato di pelliccia ecologica. Strinse  la cintura di pelle nera con la fibbia dorata. Calzò il cappello dal grande ponpon e si infilò gli stivali neri. Tornò alla slitta, le renne lo salutarono scuotendo la testa, i folletti fecero festa suonando i loro campanelli.  Era pronto per ricominciare il giro con il suo solito outfit, quello che apriva tutte le porte e popolava i sogni di grandi e piccini. Era felice, comodo e caldo nel suo costume  meravigliosamente demodé. Aveva capito che indossava l’abito più famoso del mondo, quello che ogni grande sarto avrebbe voluto creare.


( Il racconto è stato pubblicato sull'antologia 365 racconti di Natale, Delos Book edizioni ed è stato ispirato dalla famosa trasmissione trasmessa da Real Time: Ma come ti vesti? Con Enzo E Carla)  


Sotto l'albero di Natale con "7 contro 7- Una storia d'amore" di Giuliana Facchini

con
7conto7-una storia d’amore 
Giuliana Facchini
 Amarganta, 2017





Breve sinossi a cura dell’autore: 
In un clima teso e agonistico al massimo livello, due squadre di pallanuoto di ragazzi adolescenti passano i giorni tra allenamenti e sfide all’ultimo pallonetto. Piero, il capitano di uno dei due team, non va per il sottile pur di indebolire la ferrea disciplina di Mirco, il portiere leader dell’altra compagine. Con fredda determinazione chiede alla sorella, la bellissima Elena, di sedurre Mirco, ricattandola. Segreti, colpi di scena, sensi di colpa, situazioni irrisolte, mineranno un rapporto nato per calcolo ma cresciuto con sincerità. Amicizia e lealtà, amore e dolcezza contrasteranno a turno le influenze negative tra spogliatoi e tavolini di un bar, sotto la pioggia, sui banchi di scuola, fino a un esito palpitante e delicato.


1)      Come è il tuo rapporto con il Natale, definiscilo con un aggettivo solo? Magico
2)      Presepe o albero? Entrambi
3)      Albero vero o finto? Vero
4)      Ami più fare regali o ricevere regali?  Fare Che tipo di regali? Libri Preferisci la sorpresa o suggerisci a qualcuno i tuoi desideri? Sorpresa
5)      Ami ricevere libri o preferisci comprarteli? Entrambi Hai mai ricevuto un libro che non sei riuscito a leggere? Si.  O un regalo veramente sbagliato? Si! Quale e perché? Libro di cucina, mai aperto: non amo cucinare! O uno che invece è stata una  bella sorpresa inaspettata? Film d’amore
6)      Come si intitola il romanzo che hai scritto e vorresti consigliare come regalo di Natale? 7contro7
7)       Cosa ha di particolare il tuo romanzo per finire sotto l’albero di Natale? E’ una bella storia di sport e d’amore. Racconta di ragazzi e di adulti. A chi è adatto? A tutti coloro che abbiano voglia di dolcezza e di credere nei giovani e nel loro futuro.
8)      Ti è piaciuto scriverlo? Sì, molto Da dove nasce la storia? Scritta sugli spalti di una piscina tanti anni fa, osservando i ragazzi, gli allenatori, i genitori…

9)   Ci doni un piccolo l’incipit che ci lasci la voglia di leggere? Mirco annuì e prese un gran respiro. Suo padre era un uomo molto tranquillo e si fidava di lui per cui appariva più curioso che preoccupato. Almeno così dava a vedere. Te ne intendi d’amore, papà? – chiese il ragazzo.L’uomo sorrise e si rilassò. Quello era il loro modo di comunicare: indiretto ma chiaro.  No, - si schernì l’uomo, - non sono ferrato in materia. Poi con calma prese tempo per pensarci su. Si era fatto scuro e le macchine avevano i fari accesi. Il rosso a un semaforo creò una coda di autovetture e il padre di Mirco mise in folle e alzò il piede dal pedale della frizione.   Ho aspettato tua madre per anni. Lei girava il mondo con la sua tessera di giornalista, - disse l’uomo, - mentre io curavo le mie viti e leggevo i libri che lei m’indicava. Un giorno è tornata, ci siamo sposati e sei nato tu. Non ho mai capito perché mi abbia sposato e a dir il vero non ho capito neanche tutti quei libri. Forse l’amore è così: incomprensibile. Qual è il tuo problema?Mirco chiuse gli occhi e appoggiò il capo sul poggiatesta.   Il mio problema è che lei è una Capuleti – disse il ragazzo con voce stanca

10) Una volta scartato, aperto e ammirato con soddisfazione il tuo libro, un lettore, per gustarlo al meglio, con cosa lo potrebbe accompagnare, una musica, un profumo ecc? Metterei un sottofondo di musica jazz O dove sarebbe magico leggerlo se potesse scegliere un luogo o una stanza? A letto con una pila di cuscini dietro la schiena e un piumone caldo addosso. In un pomeriggio grigio, solitario, noioso da poter rischiarare con una lettura delicata e fatta di sentimenti puliti, che parla di ragazzi ma non è rivolto solo ai ragazzi.



BREVE BIO AUTORE
Sono nata a Roma, ma vivo vicino al lago di Garda con i miei due figli, un cane e un gatto. Amo camminare con il mio cane Bryce e amo scrivere storie soprattutto per ragazzi. Ho cominciato a scrivere storie per i miei figli quando loro erano molto piccoli, non ho più smesso e le mie storie sono cresciute con loro.

 Il mio sito web  https://ilgiovanebrik.com/
Non lasciatevi scappare questa nuova storia di un'autrice molto amata dai ragazzi. E dal suo inseparabile Brick